Mutui ed imposta sostitutiva

Comprare Casa

Il mutuo è un’operazione accompagnata da molteplici costi, complessivamente piuttosto consistenti. Per questo motivo, quando si decide di stipulare un contratto di mutuo per l’acquisto di una casa, occorre prestare molta attenzione.

Il contratto di mutuo per l’acquisto di un’abitazione, come tutte le altre operazioni di finanziamento a medio-lungo termine (vale a dire di durata superiore a 18 mesi) effettuate da banche residenti, è assoggettato ad un particolare regime fiscale consistente nell’applicazione di un imposta sostitutiva delle imposte che gravano sul finanziamento e sugli atti connessi a questo.

Di fatto l’imposta sopracitata va a sostituire l’imposta di bollo, l’imposta di registro,le imposte ipotecarie e catastali e le tasse sulle concessioni governative.

mutui-casaNon determina, invece, l’esenzione totale dell’imposizione sulle cambiali emesse per operazioni di finanziamento bancario a medio o lungo termine, che restano soggette ad imposta di bollo nella misura dello 0,1 per mille e non del 12 per mille. Anche se il mutuo è assistito da garanzie, quali quelle ipotecarie, l’imposta sostitutiva viene applicata.

Questa imposta è a carico del mutuatario e viene inserita direttamente dalla banca all’interno dei costi del finanziamento, da pagare con le rate.

Le aliquote dell’imposta sostitutiva

Nel passato l’aliquota dell’imposta era per tutti pari allo 0,25%, tuttavia, con la legge 191/2004 le aliquote dipendono dalle finalità del finanziamento e sono cambiate: 0,25% o 2%.

Più precisamente, per le persone fisica l’aliquota dell’imposta sostitutiva è dello 0,25% sull’importo del finanziamento erogato per finalità di acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobile che possiede i requisiti per l’applicazione delle agevolazioni “prima casa”.

La stessa imposta si applica anche alle operazioni di finanziamento destinate all’acquisto, costruzione e ristrutturazione delle pertinenze di abitazioni che abbiano i requisiti per l’applicazione delle agevolazioni “prima casa”.

L’aliquota dello 0,25%, infine, si applica anche alle operazioni di finanziamento bancario erogato per l’acquisto, costruzione e ristrutturazione di immobili che non costituiscono abitazioni (ad esempio, negozi, terreni, magazzini).

L’aliquota sale al 2%, allorquando il mutuo fosse finalizzato all’acquisto, costruzione e ristrutturazione di un’abitazione priva dei requisisti per l’applicazione delle agevolazioni “prima casa” (esempio “seconda casa”).

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